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Villa Matilde: un'azienda a Emissioni zero. Data: 18/06/2009 Un progetto integrato in difesa dell’ambiente
Napoli, 18 Giugno
Il settore vitivinicolo rappresenta uno dei settori a maggior consumo energetico. Energia elettrica, combustibile, gas propano e gas naturale sono utilizzati per condizionare gli ambienti e raffreddare gli impianti, per la produzione di aria compressa, di acqua calda per la pulizia delle botti, senza contare che i processi di vinificazione in rosso richiedono spesso il riscaldamento dei mosti. A questo si aggiungono gli spazi commerciali e amministrativi che necessitano di clima mite, regolato da impianti alimentati da energia elettrica. Tuttavia il comparto offre un considerevole potenziale di miglioramento nell’efficienza energetica sia nel senso del risparmio energetico che con il ricorso ad energie alternative. Dall’analisi di questo scenario nasce il progetto di Villa Matilde Emissioni Zero che non a caso prende vita proprio nell’Anno Internazionale del pianeta Terra. Il progetto denominato Emissioni Zero è stato presentato oggi al Grand Hotel Parker’s di Napoli dal Prof. Ing. Giovanni Perillo, dagli agronomi Marco Simonit e Roberto Merlo e da Salvatore Avallone e MariaIda Avallone titolari dell’azienda.
Il progetto nasce dalla volontà di fare azienda ad impatto zero, di sviluppare una produzione sostenibile in armonia con la natura e rispettosa dell’ambiente. L’obiettivo è azzerare entro il 2010 le proprie emissioni di gas serra attraverso l'impiego di tecnologie all'avanguardia che investiranno la produzione aziendale nella sua totalità, dall'energia ai trasporti, dai fertilizzanti ai carburanti, nell'ambito di una strategia complessiva.
Una serie di azioni integrate contribuiranno ad inserire armonicamente il complesso aziendale di Cellole nel paesaggio, caratterizzandolo nel senso dell’ecocompatibilità; a ridurre gli sprechi delle risorse naturali come l’acqua e a utilizzare al meglio le fonti di energia rinnovabili.
Primo step del progetto è completare entro il 2009 gli impianti per lo sfruttamento dell’energia solare: entro la fine di quest’anno l’energia elettrica di Villa Matilde sarà generata da pannelli solari fotovoltaici installati sui tetti delle strutture già esistenti. I pannelli sostituiscono il materiale di copertura tradizionale, garantendone l’impermeabilità e la massima integrazione architettonica. Il fotovoltaico consentirà di trasferire alla rete elettrica nazionale l’energia generata e non utilizzata, contribuendo così alla quota di energia introdotta nella rete.
La produzione di energia termica pulita è invece garantita dall’utilizzo di caldaie a biomassa. Le biomasse, soprattutto se di origine forestale (legna, paglia, nocciolino …) quando bruciano producono anidride carbonica, ma la stessa è compensata durante la crescita della pianta, in un processo ciclico.
Villa Matilde ha fatto della tutela ambientale un valore aziendale: da oltre 15 anni produce uve in regime di lotta guidata ed integrata a basso impatto attraverso l’utilizzo di fitofarmaci specifici autorizzati dalla CE; contribuisce attivamente alla riduzione di emissioni di CO2 prodotte dal ciclo fermentativo attraverso l’impianto continuo di nuovi alberi; utilizza elettricità per tutti i mezzi di movimentazione interna delle merci e macchine agricole a basso consumo. Ma non è tutto. È prevista la realizzazione di una stazione di rifornimento per veicoli elettrici alimentata da energia pulita rinnovabile ed il ricorso a trattori alimentati con biodisel.
Anche le nuove bottiglie bordolesi utilizzate dall’azienda vanno nella direzione dell’eco-sostenibile: il peso vetro è stato abbattuto di 100 grammi per bottiglia che significa un abbattimento di pari peso trasporto con la conseguente riduzione di carburante.
Entro il 2010 infine gli edifici aziendali saranno tinteggiati con speciale vernice bianca riflettente per compensare il riscaldamento globale e ridurre così il crescente effetto serra in linea con i dettami del protocollo di Kyoto.
“Emissioni zero è senza dubbio un progetto impegnativo, ma anche doveroso. Gli investimenti verranno ammortizzati solo tra un ventennio ma – sostiene Salvatore Avallone – siamo convinti che la diffusione di una cultura del rispetto dell’ambiente sia un dovere per chi di un territorio fa la propria forza”.
Villa Matilde
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